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Google profitti oltre le previsioni

Google a gonfie vele. Mentre si discute degli effetti negativi scatenati dalla crisi dei mutui subprime, il colosso Google presenta un bilancio estremamente ottimistico e  positivo: pare infatti che la congiuntura negativa non abbia intaccato nè i profitti nè la raccolta pubblicitaria. Negli ultimi tre mesi, la realtà è stata più rosea delle previsioni e i profitti si sono attestati su 1,31 miliardi: il fatturato è aumentato del 42% e i siri internet controllati direttamente dall’azienda hanno creato il 66% del totale delle entrate. «Siamo ben posizionati per il 2008 e oltre. Continueramo a fare bene perchè la nostra pubblicità è mirata» ha dichiarato l’amministratore delegato Eric Schmidt.

Un indice che crea ottimismo

Ottimismo e fiducia a Wall Street. Dopo due settimane di immobilità, a Wall Street, e di conseguenza delle Borse europee si respira ottimismo. A scatenare l’ondata positiva la “diminuzione” di un indice che segnalerebbe un minor rischio percepito. Pare quindi che l’effetto sia stato che in settimana Wall Street e le Borse europee sono salite tutte: l’S&P ha guadagnato il 4,3%, il Nasdaq il 4,9% e lo Stoxx il 3,2% (+3,6% Francoforte, +3,4% Parigi, + 2,7% Londra e +2,1% Milano).

Elezioni avvenute, la Borsa reagisce

Se gli exit poll non avevano influenzato l’andamento della Borsa, tranne che per Mediaset, a risultati avvenuti la situazione è stata differente. Ieri infatti, dopo la vittoria di Berlusconi alle elezioni, i titoli che a lui fanno riferimento hanno avuto un’influenza positiva: Mediaset tra i migliori con +1,84% in apertura per poi limare i rialzi a +0,34% e Mediolanum (+0,68%), mentre Mondadori è partita in rialzo per poi scendere a -0,87%.
Positivi anche i titoli del settore costruzioni e cementiferi, con le grandi opere in vista, con Impregilo (+3,92%), migliore del listino principale, Buzzi Unicem (+1,53%), Italcementi (+1,40%). Sale anche Atlantia (+2,45%) dopo la vittoria elettorale del centrodestra. Bene gli energetici con Saipem (+2,53%) e Tenaris (+1,68%).

Borse indifferenti, o quasi, agli exit poll

Borsa cauta ieri mentre via via si iniziavano a snocciolare i dati dei primi exit poll. Nessuna reazione da Piazza Affari o quasi, dunque, neanche dopo i primi exit poll sui risultati delle politiche e indici stabili sugli stessi livelli della mattinata. Una stabilità cauta che vede il Mibtel cedere l’1,09%, lo S&P/Mib in calo dell’1,1%, mentre l’All-Stars è a -0,44%. Male anche Fiat (-2% a 14,44 euro) e il settore bancario: Mps (-2,13% a 2,67 euro), Unicredit (-1,42% a 4,63 euro), Generali (-0,9% a 28,71 euro) e Intesa Sanpaolo (-0,86% a 4,65 euro).
In realtà alla pubblicazione dei primi exit poll che vedevano uno scarto minimo tra le due coalizioni principali, si è registrato uno “scivolone” di Mediaset.

Fondo Monetario Internazionale: rallentamenti della crescita economica

Rallentamenti nella crescita economica. E’ quanto emerge dai dati del Fondo monetario internazionale, secondo cui il Prodotto Interno Lordo italiano crescerà nel 2008 dello 0,6%, cioè lo 0,7% in meno rispetto alle stime ufficiali di ottobre. Ma le previsioni “pessimistiche” del Fmi non riguardano solo la nostra Nazione, ma anche gli Usa. Le stime parlano di un Pil mondiale in crescita del 4,2% (-0,2%), un Pil dell’Ue dell’1,6% (-0,5%), per gli Usa l’incremento sarà dell’1,5% (-0,4%). Un andamento in negativo dunque per tutte le realtà citate, anche se il Fondo monetario internazionale lascia un minimo di ottimismo, poichè grazie al consolidamento di bilancio dello scorso anno, si è “creato uno spazio per misure di sostegno” all’economia.

In aumento luce e gas.

Ripercussioni del caro-petrolio sulle bollette di luce e gas. Dal mese di aprile infatti, stando alle previsioni di Nomisma Energia, si dovrebbe verificare un aumento del 3,9% per l’elettricità e del 4,1% per il gas, che tradotto in spesa per le famiglie equivarrebbe a oltre 57 euro in più all’anno.
“Per quanto riguarda l’elettricità le stime si basano sull’andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l’acquisto del gas, principale fonte per la produzione elettrica, mentre per il metano le previsioni sono elaborate in base agli automatismi tariffari legati a greggio e prodotti petroliferi  - spiega  Davide Tabarelli di Nomisma e continua- se non ci fosse stata la debolezza del dollaro, valuta di riferimento dell’interscambio petrolifero, avremmo avuto degli aumenti ben superiori a quelli stimati per il prossimo trimestre'’. Peraltro va ricordato - prosegue - che è ‘’proprio il basso valore del dollaro che contribuisce a spingere a nuovi record il barile di greggio'’.

Banca Apulia cresce in Borsa grazie ad assicurazioni e prestiti personali

prestitiL’ingresso nel business assicurativo per Banca Apulia crea importanti sviluppi commerciali anche per la controllata Apulia Prontoprestito.

Il mercato oggi ha fiutato queste nuove opportunità economiche per la società guidata da Tommaso Gozzetti, grazie all’approvazione di Banca d’Italia e Isvap all’acquisizione delle due società di assicurazioni (ramo vita e malattia) del gruppo Swiss Life.

Con la comunicazione dei dati di venerdì scorso, che hanno evidenziato a fine 2006 la crescita dei finanziamenti del 73% a quota 700 milioni di euro, il titolo è cresciuto di circa l’8%.

A spingere le quotazioni del titolo anche la decisione di entrare nel mercato dei prestiti personali.
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