Prestiti, Guida on line ai Finanziamenti - Eurispes: difficoltà per le famiglie

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Eurispes: difficoltà per le famiglie

Si chiama “Rapporto Italia 2008″ ed è il consueto rapporto presentato da Eurispes sulle condizioni economiche del paese e su come le famiglie reagiscono e modificano conseguentemente stili di vita e comportamente legati al consumo. Da quest’ultimo rapporto emerge, purtroppo, un peggioramento della situazione generale, con aumento dell’inflazione e diminuzione del potere d’acquisto; “la situazione economica delle famiglie e’ ‘in caduta libera’”,spiegano dall’Eurispes. Per questa ragione in molti casi le famiglie reagiscono alla situazione approfittando sempre più spesso di offerte promozionali e sconti, utilizzando i risparmi personali o ricorrendo a prestiti e finanziamenti. In particolare, il pagamento rateale è utilizzato per l’acquisto di ettrodomestici (22,2%) e automobili (19,6%), ma anche computer o telefonini (13,9%) e arredamenti e servizi per la casa (13,4%).

Boom di prestiti e finanziamenti in Friuli Venezia Giulia

Friuli Venezia Giulia con boom di ricorso al credito al consumo. Stando ai dati di Bankitalia, nella regione è sempre più massiccio il ricorso a prestiti e finanziamenti. In particolare per Trieste si registra ben un +16% destinati quasi esclusivamente ad automobili, mobili ed elettrodomestici.
Già fino allo scorso giugno, i prestiti ai residenti in Friuli Venezia Giulia spiega Bankitalia, «sono aumentati del 10,8%» in particolare « le famiglie consumatrici sono aumentati dell’8% e i prestiti oltre il breve termine hanno proseguito a crescere in maniera sostenuta attorno al 9%». Infine sottolineano da Bankitalia, volendo analizzare complessivamente il fenomeno: «la dinamica del credito al consumo, considerando congiuntamente banche e società finanziarie, si è mantenuta sul 16%».

Contrastare la crisi con il credito al consumo

Thomas Cook, nota agenzia di viaggi, sta cercando di ovviare alla crisi economica che sta invadendo l’Europa spingendo sul credito al consumo. Nello specifico sono due le operazioni messe in atto: la prima una carta di credito brandizzata e un sito ad hoc per le assicurazioni per i viaggi. Sarà fortemente promossa la vendita della carta di credito, anche con incentivi (10  sterline ogni carta) per i dettaglianti. La carta consentirà di pagare i primi trre mesi di interessi a tasso zero, che però poi salirà al 17,9%. In più ogni sterlina spesa consentirà di accumulare un credito . E’ un modo per dare impulso al credito al consumo e allo stesso tempo fidelizzare i clienti.

Credito al consumo: quadruplicato in un decennio

La Camera di Commercio di Milano ha elaborato i dati Istat e Banca d’Italia rifetiti agli ultimi sette anni da cui è emerso, tra gli altri aspetti, che il credito al consumo in Italia è cresciuto del 147%.
Il credito al consumo, in un decennio, è quadruplicato passando dal 5,4% del 1996 al 18% del 2006; le voci per cui si ricorre più frequentemente a prestiti e finanziamenti sono, oltre al mutuo per l’abitazione, l’acquisto di auto, mobili, elettrodomestici o viaggi.

Sempre più italiani acquistano on line

Cambiano gli stili di vita e le modalità di acquisto tradizionali sono, sempre più soppiantate dagli acquisti on line. Sono sempre di più, infatti, gli italiani che utilizzano internet per i loro acquisti e utilizzano la carta di credito come strumento di pagamento. Biglietti aerei e prenotazioni di viaggi tra i servizi più richiesti (38%), a cui fanno seguito abbigliamento, accessori e calzature per un 32%, libri per un 30%, elettronica (28%) e infine dvd e giochi per un 21%. A stabilirlo i dati Nielsen, da cui emerge inoltre, che per lo shopping on line un 43% dei consumatori utilizza carte di credito.

Comportamenti d’acquisto: cambio di orientamento per gli italiani

Cambiano le abitudini e tendenze e gli italiani seguono il trend modificando stili di vita e consumi. Da un’indagine presentata a dicembre  sulla tipologia dei consumi e i comportamenti d’acquisto degli italiani nell’anno appena concluso, soprattutto in relazione al credito al consumo emergono le nuove realtà.
Nel 2007 gli italiani hanno riservato 1.142 euro all’acquisto di beni durevoli con un incremento rispetto all’anno precedente del 3,7%. Le preferenze si sono spostate dagli elettrodomestici e robot per la pulizia della casa, in auge negli scorsi anni, ad un incremento per quei beni che influenzano la qualità della vita, dunque: salute, tempo libero e high tech. Mobili e arredi restano stabili, in incremento l’acquisto delle automobili.

Senza il credito al consumo acquisti dimezzati

Tanto desiderata e già finita: stiamo parlando della tredicesima 2007. Secondo l’Adusbef, l’associazione in difesa degli utenti bancari e finanziari, tra mutui, rimborsi dei debiti e scadenze fiscali rimarrà ben poco da destinare ad altro. E anche se in casa arrivano due stipendi, la sitazione non cambia poi tanto. I commercianti che speravano in un incremento delle vendite con l’arrivo della tredicesima descrivono la situazione come decisamente critica.

Dai dati dell’Osservatorio sui consumatori emerge infatti che i commercianti interrogati sulla situazione economica generale oggi in Italia hanno così risposto: solo il 5% la definisce ottima o buona, e ben il 67% problematica o molto problematica. Ma il dato più curioso è che il 66% del campione è convinto che perderebbe una quota delle vendite, in qualche caso addirittura pari al 50% e oltre, se non ci fosse la possibilità del credito al consumo: ovvero, la possibilità per i consumatori di acquistare a rate.
Fonte:ilGiornale.it

Vacanze irrinunciabili? No problem, si rateizza

Secondo le stime dell’Assofin sono sempre di più gli italiani che pagano a rate le proprie vacanze. Natale o Capodanno fuori porta sembrano infatti scelte irrinunciabili e a questo riguardo si opta sempre più spesso di rateizzare la spesa, ricorrendo al credito al consumo. Una realtà economico-sociale non più trascurabile visto che ricalca il comportamento di 1 italiano su 20. Le regioni in cui ci si indebita maggiormente pur di non rinunciare alle vacanze sono Lazio e Lombardia.

Fonte:ilGiornale.it

Prestiti finalizzati: vacanze a rate per 1 Italiano su 20

Dopo il boom dell’acquisto di automobili e televisori, prende sempre più piede l’abitudine di rateizzare i costi sostenuti per le vacanze. Un andamento in crescita nel 2007, secondo un’inchiesta in cui sono stati interpellati gestori di alberghi, agenzie di viaggio, tour operator e associazioni consumatori.

Il trend generale è che chi possiede una scarsa disponibilità di denaro da destinare alle ferie, preferisce una vacanza economica da pagare tutta e subito; ma è pur vero che 1 Italiano su 20 sceglie di ricorrere ad un pagamento rateale da distribuire nel corso del tempo, pur di non rinunciare alla meta preferita o ad una vacanza che altrimenti non potrebbe permettersi. Le durata delle rate varia da alcuni mesi fino a 30 rate per viaggi da 5.000 a 10.000 euro. Un modo per avere tutto il tempo per godersi la vacanza, per pagare poi, ci sarà tutto il tempo per pensarci.

Fonte: AGI