La CGIA di Mestre, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese, ha reso noti dei dati da cui emerge come le imprese italiane siano maggiormente penalizzate rispetto a quelle di altri paesi d’Europa. “I tassi di interesse applicati dalle banche italiane, in particolar modo per i prestiti a breve termine, hanno penalizzato le nostre imprese in maniera più pesante rispetto a quelle Europee” si legge sul sito della CGIA, riferendosi ad un’analisi del periodo che è andato da settembre 2008 a marzo 2009.
“Le aziende italiane – ha dichiarato il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi – hanno subito dei contraccolpi economici che non hanno eguali tra i principali competitori economici europei. A parità di impieghi erogati dalle banche nel periodo preso in considerazione, in Italia il maggior costo complessivo sostenuto dalle aziende italiane rispetto alla media Ue dei 15 è stato di 2,1 mld di €. Ma rispetto alle imprese francesi i nostri imprenditori hanno pagato 4,1 mld di € in piu’; 2,8 mld di € il differenziale a nostro svantaggio rispetto a quelli tedeschi e 1,4 mld di € quello registrato con i colleghi spagnoli”. Una situazione appunto che ha gravato soprattutto sulle piccole imprese che sono quelle che in particolare si impegnano con prestiti a breve termine.
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Dalla CGIA di Mestre: penalizzate le imprese italiane
| 31 maggio 2009 | in Consumatori, Economia, Finanziamenti, Prestiti | 0 |



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