Se solo qualche anno fa i mutui a tasso variabile erano quelli prediletti dalle famiglie italiane, nell’ultimo anno si è assistito a un notevole cambio di tendenza tanto la parlare di “fuga dal tasso variabile”.
A questo riguardo, tutte le famiglie che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile prima del gennaio del 2007 ( e sono circa un milione e 250mila), grazie all’accordo tra governo e Associazione bancaria italiana, potranno decidere di rinegoziarlo e tramutarlo in un uno a tasso fisso. Alla fine del 2006 il 70% dei prestiti alle famiglie prevedeva una rata variabile, per questa ragione la cifra che potrebbe essere (potenzialmente) rinegoziata è globalmente molto molto consistente. Cifra che potrebbe aumentare ulteriormente se la possibilità di rinegoziare sarà estesa anche a coloro che hanno contratto un mutuo nel 2007 e nel 2008. L’operazione di trasformare il tipo di tasso, è in ogni caso, una possibilità da valutare con grande attenzione poichè il prolungamento del prestito potrebbe mutare di svariate mensilità.
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Mutui: dal variabile al fisso
| 28 maggio 2008 | in Consumatori, Economia, Finanziamenti, Mutui | 0 |



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