Tanto abbiamo parlato della crisi incombente e dei risvolti che genera sulla vita delle famiglie, ma una dovuta riflessione sorge spontanea allorquando, alla soglia del Capodanno si sente parlare di vacanze. Sono infatti moltissimi i nuclei famigliari pronti a partire per le vacanze e trovare una camera libera per alcuni giorni, ad esempio, sulle Alpi diventa un’impresa titanica, così come, da qaunto riporta il presidente di Federturismo, riuscire a partire per alcune località estere.
In Italia, comunque, nonostante il prestito per le vacanze stia diventando una prassi che va consolidandosi, solo il 3% di chi va in vancanza lo fa chiedendo un finanziamento. Cambiano semmai le modalità del soggiorno e la durata, si prediligono i pacchetti che uniscono al turismo la gastronomia e riscuote successo la “tematizzazione”.Di gran successo il turismo termale, così come quello dedicato a fitness e benessere o al turismo culturale.
Le alternative sono sempre maggiori e sono sempre più gli operatori turistici che propongono pacchetti vacanze a misura di “crisi” e alternative di pagamento come finanziamenti e rateizzazione.



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