Nonostante la maxi-iniezione di liquidità a tre anni operata da Francoforte giovedì scorso, restano forti le difficoltà delle banche a trovare fondi sul mercato interbancario.
Secondo quanto comunicato stamani dall’istituto di Francoforte, ieri sera le richieste di fondi delle banche sono schizzate a 17,307 miliardi di euro dai 4,321 miliardi della seduta precedente. Un segnale che indica chiaramente che le difficoltà di fund rising da parte delle banche europee non sono ancora finite, senza contare che è stato pagato alla Bce un tasso dell’1,75%, ben superiore alla media Eonia dell’altro ieri, fissata a 0,399%.
Sinceramente il balzo è stato davvero consistente,ora bisogna vedere se il trend va avanti o si tratta di un evento isolato. Ha affermato un operatore di tesoreria. E’ comunque un altro segnale che la crisi del credito è tutt’altro che risolta. D’altro canto, però, sono tornati a riavvicinarsi al record di martedì scorso i depositi overnight, saliti ieri sera a 445,683 miliardi di euro dai 436,583 dell’ultima seduta. Martedì i fondi depositati a fine giornata dalla Bce erano saliti al picco storico di 452,034 miliardi.
In poche parole le banche continuano a preferire il parcheggio della liquidità in Bce, remunerata allo 0,25%, piuttosto che impiegarla in operazioni sul giorno con altre controparti, in un contesto di perdurante assenza di fiducia legata alla crisi dei debiti sovrani.Qualche tensione sull’overnight sul finir del mese era prevedibile, ha affermato un operatore, ma dovrebbe rientrare tutto con l’anno nuovo, quando anche i tassi dovrebbero tornare a schiacciarsi sul livello dei depositi. Intanto prosegue la china discendente dell’Euribor trimestrale, che scivola ai minimi dal 20 aprile, essendo stato fissato ancora in calo a 1,356% da 1,369% di ieri.
Ma che fine stanno facendo i soldi che le banche richiedono alla Bce e che dovrebbero evitare un credit crunch? Secondo i dati Crif, a novembre sono crollate del 46% le richieste di prestiti da parte dei cittadini alle banche, un calo da addebitare non solo ai cittadini, ma anche agli stessi istituti di credito che cercano di scoraggiare le richieste.
Prestiti bancari: ancora forti le richieste alla Bce
| in Economia | 30 dicembre 2011 |


