In netta crescita l’andamento della domanda di prestiti in Cina, dove l’inflazione è in costante aumento rispetto ai valori fatti registrare nel 2009. I prezzi al consumo hanno registrato un incremento del 2.8% rispetto all’ aprile 2009, in crescita da 18 mesi. +12.8%, invece, il boom degli immobili, rispetto all’11.7 di marzo. Secondo le analisi e le rilevazioni effettuate dall’ufficio di statistica del Paese, l’ incremento dei prezzi immobiliari nelle città campione è il più elevato registrato dal 2005.
Il forte aumento dei prezzi si riscontra in particolar modo nel segmento alimentare, con una crescita del +5,9%, e nelle vendite al dettaglio, che ad aprile, hanno fatto registrare un + 18,5% su base annua.
La Banca Centrale, inoltre, segnala il netto incremento di richieste di nuovi prestiti, per un importo totale di 113 miliardi di dollari. Forti pressioni arrivano dalle autorità cinesi che richiedono insistentemente un aumento dei tassi di interesse e agevolino un apprezzamento della valuta.
Li Daokui, consigliere della Banca Centrale, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto chiare sulle priorità del Paese, sottolineando la necessità della Cina a ‘prevenire eccessivi aumenti dei prezzi, dopo che l’Europa ha stanziato quasi mille miliardi di dollari nel pacchetto di prestiti per ridurre il rischio di un’altra crisi globale’. Il volume di prestiti è in continua crescita, nonostante le previsioni, e nonostante la Banca Centrale sia intervenuta già 3 volte sulle le riserve di capitale obbligatorie degli istituti di credito, non sembra che le misure abbiano riscosso gli effetti desiderati.

