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Prestiti a imprese: continua la stretta sul credito

in Finanziamenti a imprese14 marzo 2012

Per quattro piccole e medie imprese su 10 nel 2011 la stretta sul credito si è fatta più dura. Il dato deriva da un’indagine di Confesercenti, che segnala anche come il 28,7% degli intervistati addebitano le difficoltà di ottenere un prestito alla maggiori garanzie richieste dalle banche e all’aumento dei tassi di interesse.

Anche nel settore agricolo o agroalimentare non mancano le difficoltà nel far fronte al pagamento dei mutui e nell’accedere al credito. Secondo Coldiretti nel 2011 le aziende in tali condizioni sono aumentate di un tezo. Difficoltà in cui si trovano molte aziende italiane, se si considera che per il 94,7% della sua struttura produttiva il nostro paese è formato da microimprese, con una media di addetti impiegati molto bassa (circa 3,9 addetti).

A questa situazione di disagio si dovrebbe rispondere con strumenti eccezionali, commenta il segretario degli artigiani mestrini Giuseppe Bortolussi, perché è chiaro che il sistema delle micro imprese rischia di non reggere l’impatto della crisi, laddove molte di questi imprenditori si vedono rifiutare dalle banche anche piccoli prestiti di cinque o seimila euro.

E Bortolussi propone l’istituzione di un fondo a sostegno di questi casi estremi, con un plafond di qualche decina di milioni di euro. E anche in questo caso il ruolo dei Consorzi Fidi sarebbe indispensabile nel fornire quelle garanzie che da sole le imprese non riescono a garantire. Ma sono altrettanto numerose le imprese, ricorda Bertolussi, che rischiano il lastrico per i ritardi dei pagamenti, anche da parte della stessa PA, cosa che è un malcostume tutto italiano.

Una domanda risulta lecita: perché le banche non utilizzano i finanziamenti ricevuti dalla Bce per sostenere il sistema produttivo italiano? Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, aveva infatti dichiarato il 29 febbraio, davanti ai parlamentari della commissione Bilancio della Camera, che le banche avrebbero utilizzato questa immissione di liquidità per finanziare imprese e famiglie.

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