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in: Finanziamenti a imprese

Prestiti Bce alle banche: domani la nuova tranche

in Finanziamenti a imprese28 febbraio 2012

Domani è attesa la nuova asta Bce di prestiti a 3 anni rivolta alle banche dell’eurozona. Il tasso a cui verrà prestato il denaro è pari all’1%, quasi simbolico. Intanto continua ad imperversare la discussione sul modo in cui le banche hanno utilizzato il precedente prestito di dicembre ed andranno ad utilizzare il nuovo.

Teoricamente il prestito è finalizzato ad impedire un credit crunch, mettendo in circolo liquidità a favore di famiglie ed imprese. Tuttavia i risultati effettivi sono stati minori di quelli attesi, svelando un altro scenario. Ad evidenziarlo anche la stessa Francoforte, per la quale i prestiti alle imprese non finanziare sono calati di 1 miliarado di euro a gennaio, nonostante il maxi prestito di dicembre di 489 miliardi.

Pertanto il rischio di credit crunch non è finito. E molte esponenti politici e associazioni di categoria continuano a rivendicare un maggior controllo sulle finalità del prestito della Bce. A riprendere la questione anche il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari. Non c’è nessuna concorrenza tra la liquidità a imprese e famiglie e quella ai titoli pubblici, ha affermato Mussari, non ravvisando alcuna tensione, in quanto si possono fare entrambe le cose.

Peccato, però, che proprio i dati di Francoforte mostrino uno scenario diverso. Ma qualche impresa ha pensato di fare per sè. E’ il caso della casa automobilistica Peugeot-Citroen che tramite la sua società finanziaria ha anch’essa ottenuto il maxi prestito.

Il governo italiano, ha affermato Franceso Boccia, deve assumere una posizione chiara nei confronti delle istituzioni comunitarie e della stessa Banca centrale perché non è tollerabile che un’impresa industriale multinazionale possa ottenere direttamente crediti agevoli dalla Bce: è del tutto evidente che, oltre all’alterazione della concorrenza, questo meccanismo produce una sottrazione di risorse a tutte le altre imprese, chiedendo per la quota italiana che il governo, d’intesa con l’Abi si impegni a monitorarne l’utilizzo

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