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in: Consumatori

In Italia i prestiti sono cari

25 maggio 2007in Consumatori, Finanziamenti, Prestiti0

Paolo Landi, Segretario Generale di Adiconsum (associazione indipendente di consumatori con oltre 122.000 associati che da vent’anni – con 283 sportelli di informazione e consulenza nelle maggiori città – tutela i consumatori) ha avvertito: “Il credito deve essere un’opportunità e non un rischio“.

L’Istat (Istituto Nazionale di Statistica, ente di ricerca pubblico principale produttore di statistica ufficiale) ha riscontrato che la povertà delle famiglie italiane è cresciuta.

Sono in molti ad aver difficoltà ad arrivare a fine mese o a pagare anche una modesta cifra imprevista.
D’altro canto sono moltissime le informazioni e le pubblicità su prestiti e sempre in crescita: ogni giornale ne ha almeno qualcuna che vanta eccezionali condizioni in proposta.
La realtà è che il credito è un bene di consumo come tanti altri ed ha quindi un costo (per la banca e per la società finanziaria che lo eroga) e quindi esige un ricavo; non lo si può avere in regalo.

Ed anche quando il tasso di interesse è “zero”, significa che gli interessi sono pagati su un prezzo d’acquisto maggiore.

La nuova direttiva europea (non ancora approvata dal Parlamento italiano) porta significative innovazioni sull’obbligo di informazione, sul modo di calcolare il tasso di interesse, includese anche le eventuali commissioni di mediazione e d’assicurazione per poter effettivamente confrontare le varie offerte; il diritto al ripensamento, una regolazione dei mediatori e procedure conciliative in caso di contenzioso, tra le altre iniziative.

Tutte innovazioni che potrebbero dare una maggiore trasparenza per tutte le famiglie che ricorrono a prestiti, acquisti a rate, carte di credito revolving, cessioni del quinto.

Le proposte di Adiconsum al Governo italiano sono:

• realizzare una campagna di informazione congiunta verso i consumatori;

• maggior controllo sugli intermediari;

• approvare la nostra proposta di legge per tutelare il rischio di sovraindebitamento;

• favorire una maggiore concorrenza.

Fonte: Adiconsum.it

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