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in: Consumatori

Prestiti a fronte di pegno: la frontiera dei nuovi poveri

in Consumatori, Finanziamenti27 agosto 2008

Che non siano tempi economicamente facili si sa. Che le famiglie stentino sempre più ad arrivare a fine mese anche. Ed è in questo clima di difficoltà, che si sta diffondendo velocemente la tendenza ad impegnare oro e gioielli per ottenere un prestito. Monte dei pegni e i così detti sportelli oro cash hanno visto negli ultimi anni, in Italia e non solo, un’impennata di nuovi contatti. Nel decennio scorso si impegnavano soprattutto pellicce, quadri, opere d’arte; oggi invece si vive il boom di oro, gioielli di famiglia, orologi pregiati di marca. Differenza sostanziale tra Monte dei Pegni e sportelli oro cash è che mentre nei primi si ha la possibilità di riscattare successivamente i gioielli dati in pegno, nei secondi si effettua una vera e propria vendita. Per depositare un prezioso presso il Monte dei pegni la trafila è semplicissima: documenti richiesti per sottoscrivere una polizza sono carta di identità e codice fiscale. Una volta effettuata la stima e pattuito il valore, si ottiene la somma in contanti che dovrà essere resa con gli interessi entro un periodo di tempo. Se il pegno non viene riscattato entro la data stabilita, il Monte dei pegni può vendere l’oggetto o gli oggetti in questione. Anche la tipoligia di clienti sta mutando nel corso degli anni: famiglie o singoli, anziani e giovani che impegnano i propri preziosi per affrontare le spese quotidiane; sono i nuovi poveri, la grande fetta di popolazione che arranca per arrivare a fine mese.

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