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Prestiti: cash fino a 100.000 euro

24 giugno 2007in Consumatori, Finanziamenti, Prestiti personali0

Potrebbe elevarsi da 31.000 a 100.000 euro la soglia sotto la quale potranno essere concessi prestiti sotto forma di “credito al consumo”. Questo ed altri cambiamenti sono al vaglio del ministero dell’Economia che sta studiano per modificare la disciplina di questa tipologia di prestiti prevista attualmente dal testo unico bancario.
I criteri di valutazione per la concessione di un prestito, si farebbero più rigorosi per valutare meglio la capacità di chi richiede il prestito, a far fronte al debito ed evitare quindi forme di sovraindebitamento.
 Il progetto, che viene seguito dal viceministro  Roberto Pinza e da un gruppo di esperti di diverse categorie, prevede maggiore trasparenze e criteri più stringenti a tutela del consumatore.
 Il Taeg, ad esempio, dovrà essere più limpido e particolareggiato e sarà contemplata l’eventualità di poter recedere dal contratto entro due settimane.
Gli obiettivi delle modifiche all’esame degli esperti: rendere meno difficile l’accesso al credito e rafforzare la tutela del consumatore.

- PRESTITI DA 31 A 100 MILA EURO: E’ il cambiamento più rilevante. Permette il credito al consumo anche per importi più consistenti, senza quindi aprire le ipoteche previste per i mutui immobiliari. Il rovescio della medaglia è rappresentata però dai tassi, che nel credito al consumo sono sempre più alti rispetto a quelli dei mutui immobiliari.

- CREDITO PER RISTRUTTURAZIONI: Prevede l’inserimento tra le tipologie del credito al consumo anche i prestiti per le ristrutturazioni immobiliari e di consentire l’utilizzo di “carte di credito rotative”.

- ARRIVA TAEG TRASPARENTE: Verranno inseriti nel Taeg anche altri oneri connessi al finanziamento del consumatore. Inoltre il contratto dovrà specificare le singole voci che compongono il Taeg. Saranno poi indicati i casi in cui è obbligatorio pagare una commissione di mediazione. – INFORMAZIONE SEPARATA DA SPOT: La pubblicità per i prestiti dovrà essere più articolata rispetto a quella attuale ed è prevista una “netta distinzione rispetto alla documentazione di trasparenza pre-contrattuale”.

 - VALUTAZIONE PIU’ ATTENTA: Verranno anticipate le norme che presto saranno introdotte con una direttiva europea. Viene chiesta maggiore correttezza a carico del finanziere nella fase precontrattuale. Dovrà essere fatta una valutazione del merito creditizio del consumatore, un modo per contenere fenomeni di sovra-indibitamento. Inoltre dovrà essere fornita anche consulenza e assistenza per la comprensione della documentazione di trasparenza.

- DIRITTO A RECESSO: E’ una delle norme più importanti. I consumatori avranno la possibilità di ripensarci e recedere dal contratto stipulato entro 14 giorni dalla conclusione del contratto.
 
- STOP A TRUFFE COMBINATE: Norme più severe sono previste a tutela del consumatore, come l’inversione della prova per gli obblighi di trasparenza e consulenza. Ma è la norma anti-truffa la vera novità. Il consumatore può agire nei confronti del finanziatore nel caso in cui questi abbia concesso il credito pur avendo notizia di frequenti inadempimenti del fornitore: si presume l’esistenza di un accordo tra finanziatore e il fornitore.

 - SANZIONI ED ELENCHI: Banca d’Italia e Ufficio Italiano Cambi potranno sanzionare tutte le violazioni relative alla trasparenza (e non solo quelle in materia di pubblicità). Arriva poi un elenco dei soggetti abilitati, sul quale i consumatori non sono d’accordo. Questo perché non sarà tenuto dalla Banca d’Italia ma da un organismo rappresentativo delle associazioni di categoria degli agenti, delle banche e degli intermediari finanziari.

OBBLIGO VALUTAZIONE SOLVIBILITA’

Le società che rilasciano finanziamenti avranno l’obbligo, nella fase precontrattuale, di fare una “valutazione del merito creditizio” del consumatore, cioé della sua capacità di fare fronte al debito. Questo con l’obiettivo dichiarato di contenere fenomeni di sovra-indebitamento. E’ questo uno dei criteri ai quali sta lavorando il ministero dell’Economia per la modifica delle norme del Testo Unico Bancario sul credito al consumo. Con questa novità, in particolare, verrebbe anticipata l’attuazione di alcune significative novità previste da una direttiva comunitaria in via di preparazione.

ARRIVA NORMA CONTRO FRODI A CLIENTI
Sarà più difficile frodare il consumatore facendogli prendere un prestito per un bene che non verrà mai consegnato. Il ministero dell’Economia sta valutando l’introduzione nel testo unico bancario di una norma che presume un “accordo” tra finanziatore e fornitore “nel caso in cui questi abbia concesso il credito pur avendo notizia di frequenti inadempimenti del fornitore”. La novità è prevista dalla documentazione che il ministero dell’Economia ha portato al gruppo di lavoro che è stato avviato con le diverse categorie per la messa a punto di modifiche che saranno inserite nel testo unico bancario. 

Fonte: Ansa.it 

 

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