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Mutui e prestiti: i debiti delle famiglie

in Consumatori16 novembre 2007

Delicata situazione quella delle famiglie italiane che tra mutui e prestiti hanno accumulato debiti per 300 miliardi di euro. A rivelare il preoccupante quadro, i dati della Banca d’Italia che mostrano come negli ultimi 12 mesi ci sia stato un incremento di oltre 24 miliardi di euro, pari all’8,9%. Famiglie sempre più indebitate e piegate dai tassi di interesse in aumento.

Il fenomeno, però, non è solo italiano, tant’ è che a lanciare l’allarme sulle famiglie che non riescono a reggere il ritmo delle rate è la  Banca dei Regolamenti Internazionali che descrive la situazione come comune anche ad altre nazioni.

Si prevede dunque un ulteriore aumento dei tassi che, spiega la Bri, «influenzeranno il costo del servizio dei mutui esistenti e la domanda di nuovi prestiti, mentre la situazione economica avrà un impatto sui redditi delle famiglie. Le vendite forzate potrebbero accrescere lo stock di abitazioni offerte sul mercato, esercitando ulteriori pressioni al ribasso sui prezzi». Pagare i mutui, sarà quindi, più difficile e ciò inevitabilmente influenzerà i conti delle famiglie.

Mutui: preoccupazione per le famiglie

Preoccupazione per il bilancio delle famiglie italiane, emerge da una dichiarazione di Lamberto Santini, segretario confederale della UIL (Unione Italiana del Lavoro).
“Nonostante la Banca Centrale Europea abbia rinviato il previsto ulteriore aumento dei tassi, le rate continuano a crescere vorticosamente, passando da una media del 3,25% nel 2005 a quella di 5,62% di oggi- illustra Santini e continua – la crescita non è destinata a fermarsi”.
La preoccupazione del segretario Santini è quindi quella che le famiglie non riusciranno a sopportare il peso degli impegni sottoscritti e chiede quindi a nome della UIL una “urgente attenzione” al tema del costo dei mutui.

EURISPES: in aumento le famiglie con difficoltà a pagare le rate del mutuo

Eurispes, in collaborazione con Federcasalinghe, ha fornito i dati di un nuovo studio sulla condizione finanziaria delle famiglie. Meta’ delle famiglie italiane, precisamente il 51%, vive con l’incubo della ‘terza settimana’ del mese, ovvero il momento in cui si trovano a dover tirare la cinghia.
Un 23,6% non ha alcun problema nella gestione delle finanze familiari, mentre un 23,7% dichiara di iniziare ad avere qualche difficoltà con l’arrivo della quarta settimana.
In aumento inoltre la poverta’ definita dall’Eurispes in “giacca e cravatta”, quella che colpisce i ceti medi in difficolta’, in fila alla mense Caritas. Sono quei lavoratori che, pur percependo uno stipendio, la sera, non avendo la possibilita’ di una casa nella quale rientrare, usano i dormitori pubblici. E chi una casa ce l’ha, spesso non riesce a pagarla.
Per l’Eurispes, infatti, e’ allarme anche per l’insolvenza dei mutui per la casa. Il numero dei contratti non onorati e’ in aumento, tanto che si calcola che, nel solo 2006, le famiglie in difficolta’ nel pagare le rate del mutuo sono cresciute del 5,1%. Il debito complessivo in sofferenza e’ di circa 11 miliardi di euro nel 2006 e le famiglie coinvolte sono almeno 410.000.

Legge spalma-debiti per aiutare le famiglie

Per aiutare le famiglie che hanno difficoltà a pagare rate e prestiti e scongiurare il rischio usura, il Governo vorrebbe mettere a punto una vera e propria «legge spalma-debiti», un meccanismo che consenta insomma di rinegoziare tutti i debiti contratti con banche e finanziarie.

Ettore Rosato, sottosegretario agli Interni, ha pensato ad un nuovo disegno di legge salva-famiglie; «Si tratta -spiega- di introdurre anche da noi un principio che in altri paesi, come Francia e Germania, si è già affermato. In pratica ci dovrà essere la possibilità di cumulare tutti i debiti contratti, porli in capo ad un unico soggetto bancario per poi riscaglionarli nel tempo a tassi contenuti». Magari prevedendo un certo periodo di congelamento, che potrebbe arrivare anche a 3 anni, ed un fondo di garanzia messo a disposizione dallo Stato.

Ovviamente si dovrà concordare il tutto con le banche, le associazioni ed i consumatori, e fare attenzione «nel distinguere tra chi ne ha effettivamente bisogno e chi invece i soldi se li è andati a giocare».

Questa legge andrebbe a costituire solo una parte di una strategia più ampia, volta a combattere il racket e l’usura.

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