IL CALO- Secondo i dati registrati, sul fronte prestiti personali la crisi fa tirare la cinghia ancora a moltissimi Italia, che preferiscono non richiedere prestiti o finanziamenti con la consapevolezza che la restituzione delle rate sarebbe troppo difficoltosa.
La maggior parte delle famiglie e dei clienti medi delle banche preferiscono quindi formule di risparmio gestito: auto da cambiare, pianificazione vacanze e acquisti particolarmente costosi e non strettamente necessari da affrontare a rate, slittano così ‘ a data da destinarsi’.
LA CRISI – Un brusco stop frutto di una situazione realmente difficile sul piano della stabilità dei mercati finanziari e del lavoro, che si ripercuote irrimediabilmente sulle famiglie e sui consumatori. Secondo la stessa Assofin, l’ associazione di riferimento dei principali operatori di credito, i dati relativi all’andamento dei prestiti è del tutto fisiologico, e si prevede una netta ripresa durante l’anno.
I PENSIONATI – Incredibile ma vero, se da un lato i prestiti personali scendono nettamente, dall’ altro crescono i finanziamenti concessi ai pensionati, grazie alla cessione del quinto come accade per i dipendenti, che trasforma una rete di circa 16 milioni di cittadini in pensione in un + 30% di richieste.
In questo caso le formule previste per i pensionati che richiedono un prestito sono moltissimi, e vanno incontro alle esigenze di ogni singolo soggetto, estremamente funzionali e promosse da moltissimi istituti e società, pacchetti e programmi personalizzati. Massima attenzione nella valutazione di un prestito, alle variazioni dei tassi di interesse che implicano la crescita delle rate da rimborsare.

