In questo periodo di forte incertezza dei mercati, dove lo spettro della crisi ombreggia ancora latitante alle spalle di moltissime famiglie ed imprese, la richiesta di prestiti aumenta, così come il rischio di cadere vittime dell’usura. Secondo le analisi Eurispes, pubblicate nel rapporto ‘L’usura: quando il credito e’ nero’, infatti, ben il 25% degli italiani conosce da molto vicino il fenomeno dell’usura. Ben il 25.2% del campione intervistato conferma di conoscere persone che si rivolgono ad usurai per ottenere prestiti.
Dati preoccupanti, che ancora una volta sottolineano il triste primato del sud Italia: lo studio dell’Eurispes ha rilevato che nel Mezzogiorno ben il 30.7% del campione conosce persone che hanno fatto ricorso a prestiti usurai, seguite dal Centro Italia, con una percentuale che si attesta al 29.1%.
Soffrono in particolar modo le famiglie, piccoli commercianti e PMI, strozzati da una crisi che non sembra dare tregua: da quanto emerge dal rapporto Eurispes, il ‘28,6% delle famiglie non ha un reddito mensile tale da consentirgli di arrivare alla fine del mese; il 42,9% può sostenere economicamente le proprie esigenze di consumo solo utilizzando i propri risparmi; il 23,3% e il 18,1% delle famiglie, rispettivamente, dichiarano difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo e del canone di affitto’.
Una panoramica generale indica un elevato rischio legato ai prestiti usurai in Calabria e Campania, mentre classe di rischio usura ‘Medio’ per le regioni del Centro Italia come Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Rischio usura praticamente inesistente di moltissime province del Nord Italia, primato a Trento e Bolzano, e valore ‘Molto Basso’ anche in regioni come Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

