Se la domanda dei mutui è in calo, quella dei prestiti per riarredare e ristrutturare la propria vecchia casa è in netta crescita rispetto alla fine del 2011, segnalando un boom delle richieste del 7%.
Ne deriva che il 43% dei richiedenti un prestito lo richiede per queste finalità, con un importo medio attorno ai 10 mila euro. A sostenere tale dinamica c’è certamente la caduta dei prezzi del mercato dei mobili e dell’arredamento, che rispetto al passato permette di riarredare casa con un piccolo investimento.
Il 30% dei finanziamenti viene richiesto da persone entro una fascia di età tra i 40 e i 50 anni, seguiti a ruota dai trentenni, che rappresentano circa il 26% del totale delle richieste e dagli oltre cinquantenni con il 21% delle domande. Gli under 30 rappresentano solo il 17% del totale. L’età media si attesta attorno ai 43 anni, nella fascia di età più rappresentativa.
L’83% delle richieste di prestiti provengono da dipendenti a tempo indeterminato, mentre i lavoratori autonomi rappresentano solo il 7% e i pensionati poco più del 4%. Per quanto riguarda la durata si assiste alla tendenza diffusa di allungare i tempi di rimborso, dato che i prestiti fino a 3 anni rappresentano solo il 18% delle richieste, mentre quelli con rimborso tra i 4 e i 6 anni raccolgono la preferenza di circa il 70% dei richiedenti.
I prestiti di ristrutturazione casa potrebbero conoscere un ulteriore boom nel corso dell’anno se nel decreto legge infrastrutture e trasporti, attualmente all’esame dell’esecutivo, sarà prevista una detrazione sulle spese fino al 50% e per un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000€.
Attualmente la detrazione è prevista fino ad un tetto del 36% per un totale non superiore a 48 mila euro. I risultati dell’incentivo precedente sono sotto gli occhi di tutti, dato che ha portato a investimenti in ristrutturazioni stimabili in circa 1.150 milioni di euro. Tuttavia gli effetti di queste nuove misure sono difficilmente prevedibili.

