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in: Consumatori

Prestito sotto controllo

04 giugno 2007in Consumatori, Finanziamenti2

Sono sempre di più le società che si pubblicizzano sulle pagine dei giornali e la televisione avvalendosi di personaggi popolari come testimonial (il Pablito del Mundial di Spagna, l’ex calciatore Paolo Rossi, il comico Pino Insegno de La Premiata Ditta ed il conduttore Claudio Lippi tra questi).

Sono offerte che arrivano ai 5.000 Euro da rimborsare in piccole rate mensili (soprattutto con finalità di liquidità, ossia denaro contante).
Esigua la burocrazia: pochi documenti e nessuna spiegazione, velocità nell’erogazione (promosse dalle 24 alle 48 ore).

Ma in alcuni casi, i tassi applicati si avvicinano pericolosamente alle soglie d’usura stabilite dalla Banca d’Italia: bisogna stare attenti al TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che tiene conto di tutte le spese accessorie.

E le associazioni dei consumatori denunciano l’eccessiva onerosità di molti prestiti erogati nel settore del credito al consumo: “Il piccolo prestito ormai viene presentato come il salvagente per le famiglie ma non si tratta di un vero aiuto perché alla fine indebitarsi poco costa molto di più che chiedere un prestito di importo più consistente” afferma Fabio Picciolini, Responsabile per il settore del credito dell’associazione dei consumatori Adiconsum.

E secondo l’Adusbef (l’associazione a difesa degli utenti dei servizi bancari e assicurativi) quando il risparmiatore si rivolge alla finanziaria per un’eventuale estinzione anticipata del prestito spesso si ritrova a pagare tutte le quote residue senza che da queste vengano sottratti gli interessi.

Fonte: LaStampa.it

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2 Commenti - Lascia un commento

Postato da: marianna
il giugno 2007 ore: 4:16 pm

qual è il tasso per il quale si parla di usura?

Postato da: info
il giugno 2007 ore: 8:06 am

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la Banca d’Italia e l’Ufficio Italiano Cambi, rileva trimestralmente il tasso annuo effettivo globale – il cosidetto T.A.E.G. – medio (che comprende tutte le spese accessorie) degli interessi praticati dall’intero sistema bancario e finanziario.

I tassi medi rilevati, aumentati della metà, costituiscono il livello massimo oltre il quale si configura il reato di usura.

Vuol dire che, ad esempio, se il tasso medio fosse del 12% per calcolare la soglia del tasso di usura bisognerebbe aumentare questa percentuale della sua metà (in questo esempio la metà di 12% è il 6%) ossia fare 12% + 6% = 18%. Tutti i tassi oltre il 18% sarebbero usurai.

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