Salento nella morsa dell’usura: il 7% delle richieste (ossia 3.150) di aiuto rivolte al numero verde antiracket-antiusura (800-999-000) arriva infatti dal triangolo delle province di Brindisi, Taranto e Lecce.
Manuela De Nichilo, coordinatrice del Centro per i diritti del cittadino “Codici-Puglia” (da 20 anni impegnato nella lotta all’usura) rilancia l’appello contro l’omertà dietro al quale si nascondono le organizzazioni criminali.
Ma lo strozzinaggio si estende a tutta la Puglia.
La Squadra Mobile leccese ha arrestato un usuraio che applicava tassi d’interesse che andavano dal 38 al 370%.
Solo dopo tre anni una commerciante salentina ha trovato il coraggio di denunciare il suo “strozzino”, finalmente arrestato.
“Codici plaude all’operato delle forze dell’ordine, sempre in prima linea nella lotta al fenomeno criminoso – dichiara la De Nichilo – ma i casi che risaltano agli onori delle cronache sono soltanto la minima parte di un fenomeno strisciante assai più radicato”.
Nel 2006, il Comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura ha stanziato 1.718.715 euro a favore delle vittime di estorsioni e 1.538.547,90 euro per le vittime dell’usura in Puglia.
“Il fenomeno impedisce alle famiglie, ai commercianti, alle imprese di condurre un’esistenza serena e dignitosa e, allo stesso tempo, ostacola il pieno sviluppo della “vocazione” di ciascuna realtà presente nel nostro tessuto socio-economico.
Solo con la collaborazione attiva delle vittime, infatti, può avere un senso la strategia forte di contrasto al
fenomeno del credito illegale”.
Il Centro “Codici-Puglia” può essere contattato telefonicamente (080.3948162) e via e-mail (codici.puglia@codici.org).
Fonte: Il Meridiano

